Salute

Gravidanza, alterazioni posturali: quali sono e come prevenire i dolori

"Per ridurre i fastidi bisogna mantenere una postura corretta e fare attenzione allo spostamento e al sollevamento dei pesi. Quando si dorme la posizione migliore è sul fianco sinistro con un cuscino a sostegno della schiena e un altro tra le ginocchia“. L’intervista alla dott.ssa Giusy Miranda

Dott.ssa Giusy Miranda

Con la gravidanza il corpo della donna cambia. Mette in atto degli adattamenti posturali che garantiscono alla mamma e al bambino una condizione ideale per affrontare al meglio i 9 mesi di gestazione. Questi cambiamenti sono determinati principalmente da un ormone, la relaxina, che aumenta l’elasticità dei legamenti e dei tendini, e rende le articolazioni più flessibili. A subire cambiamenti è soprattutto la postura, il modo di stare in piedi e di muoversi: questo accade perchè il peso del pancione “sposta” il baricentro in avanti. A pagare il prezzo più alto di questo nuovo "atteggiamento" è la colonna vertebrale che si inarca accentuando la fisiologica lordosi lombare, le ginocchia che tendono a valgizzare (ginocchia ad X) e i piedi a pronare (piedi piatti). L’assunzione di posture errate e atteggiamenti scorretti può comportare numerosi fastidi e dolori come il più frequente mal di schiena. NapoliToday ha intervistato la dott.ssa Giusy Miranda, fisioterapista della Nazionale Under-17 di calcio femminile, specializzata in fisioterapia sportiva, in pilates posturale e in pilates in gravidanza, per capire quali posizioni evitare e quali esercizi fare per prevenire i dolori in gravidanza.

Come cambia la postura in gravidanza?

“Prima di parlare di come cambia la postura in gravidanza è opportuno capire cosa avviene in questo periodo al corpo femminile. I cambiamenti che si verificano in questi nove mesi sono determinati dagli ormoni che adattano il corpo della donna a una condizione ideale dove far crescere il feto. L’estrogeno e il progesterone rilassano i muscoli per fornire al bambino un ambiente accogliente. La relaxina, invece, aumenta l’elasticità dei legamenti e rende più flessibili le articolazioni, soprattutto quelle a livello del bacino e della sinfisi pubica per favorire l’uscita del bambino. Detto questo, vediamo come cambia la postura. Man mano che si va avanti con la gravidanza, il seno più pesante porterà a curvare le spalle in avanti, mentre l’addome che cresce farà spostare il baricentro del corpo in avanti e verso l’alto. Tutto questo porterà ad aumentare la curvatura fisiologica della colonna, rendendo la schiena più curva in particolar modo nel tratto lombare (iperlordosi lombare) e, per compensazione, la sua parte alta assumerà una posizione scorretta. Le anche ruoteranno internamente, le ginocchia tenderanno a valgizzare (ginocchia a X) e i piedi a pronare (piedi piatti) durante la stazione eretta e nel cammino”.

Quali sono le posizioni e posture da evitare?

“Avere una postura scorretta incide negativamente sia sulla salute della madre che del bambino. Le posture da evitare sono tutte quelle che assecondano il nuovo assetto posturale. Non occorre sforzarsi di mantenere una postura eretta per troppo tempo, bisogna, piuttosto, far attenzione allo spostamento e al sollevamento dei pesi. Quando si sposta o si alza un peso bisogna piegare leggermente le gambe ma non la schiena. Il consiglio è di evitare posizioni che richiedono un’attivazione prolungata della parete addominale. Un’altra buona regola da seguire è non dormire a pancia in su man mano che cresce la pancia altrimenti si rischia che aumenti il mal di schiena”.

Quali conseguenze possono avere posizioni e posture scorrette?

“Posizioni scorrette mantenute nel tempo possono portare a numerosi disturbi quali mal di schiena, dolori al collo e alle spalle, mal di testa, problemi di respirazione, rigidità muscolare, problemi digestivi, vene varicose e compressione dei nervi come la sindrome del tunnel carpale”.

Qual è la posizione migliore per dormire?

“La posizione può variare nel corso della gravidanza. Nei primi tre mesi, quando i sintomi sono rappresentati da bruciore di stomaco e nausee, il consiglio è di dormire sul fianco sinistro, con un cuscino a sostegno della schiena e un altro tra le ginocchia piegate. Evitando il fianco destro si favorisce l’attività renale e si evita che l’utero gravi sugli organi interni e sulla vena cava inferiore che favorisce la circolazione feto-placentare. In questa fase, dormire a pancia in giù o a pancia in su non comporta alcun problema. Nel secondo e terzo trimestre, invece, dormire in posizione supina, ovvero a pancia in su, può provocare mal di schiena e problemi di respirazione. La posizione consigliata è, anche in questa fase, sul fianco sinistro con un cuscino tra le ginocchia piegate e un altro a sostegno della schiena”.

Cosa si può fare per mantenere una corretta postura ed evitare fastidi e dolori?

“La condizione emotiva ha un impatto diretto sulla postura, quindi, occorre innanzitutto prendere coscienza della posizione del proprio corpo nello spazio. Per mantenere una corretta postura si consiglia di fare Yoga e Pilates con personale qualificato: gli esercizi variano in base al mese di gravidanza. Utili sono anche lo stretching, i massaggi e gli esercizi di ginnastica dolce affiancati da esercizi di respirazione che alleviano le tensioni muscolari e riportano i muscoli alla loro lunghezza naturale. In fisioterapia utilizziamo molto il Metodo Mezieres che ha l’obiettivo di normalizzare tutti i problemi osteo-muscolo-articolari. In ultimo, per aumentare la circolazione e distendere la muscolatura, si consiglia di fare impacchi caldi o bagni caldi”.

Ci può indicare delle posizioni o esercizi specifici?

“Come dicevo prima, per ridurre i fastidi è fondamentale mantenere una buona postura sia in piedi che da sedute. Quando si sta in posizione eretta occorre tenere i piedi larghi e distribuire il peso del corpo su entrambe le gambe, rilassare le ginocchia e non stringere le natiche. Il bacino deve essere in posizione neutra, cioè non spostato in avanti né indietro. Le braccia devono essere lasciate penzoloni lungo i fianchi. Bisogna sentire lo spazio intercostale che si allarga e il torace ben aperto. Non bisogna stringere le mascelle: immaginate che un filo invisibile posto sulla sommità del capo vi tiri verso l’alto. Per conservare una buona postura da sedute, invece, si deve appoggiare la schiena alla sedia oppure usare un piccolo cuscino o un asciugamano arrotolato per sostenere la zona lombare. I piedi devono essere ben appoggiati al pavimento. Tirate la testa verso l’alto, mantenendo la colonna nella forma a S e rilassate le spalle. Per mantenere una buona circolazione non accavallate né incrociate le gambe e tenete la parte posteriore delle ginocchia leggermente lontana dalla sedia. Se lavorate alla scrivania assicuratevi che la vostra sedia abbia un’altezza e un angolo giusti rispetto al piano di lavoro. Se utilizzate il computer tenete i polsi e gli avambracci paralleli o in pendenza rispetto al piano di lavoro. Un altro importante rimedio è rappresentato dalla respirazione. Una buona respirazione consente all’ossigeno di arricchire il sangue nutrendo l’intero organismo. Inspirare dal naso ed espirare dalla bocca sporgendo un poco le labbra, favorisce la connessione tra il pavimento pelvico, i muscoli addominali e i muscoli dorsali, stabilizzando, nel modo migliore, bacino e zona lombare”.

Oltre agli esercizi, si posso utilizzare anche accessori come guaine o fasce per sostenere meglio il peso della pancia?

“In commercio esistono fasce, guaine o pancere di sostegno. Io non sono molto d’accordo sul loro utilizzo perchè pur alleviando i dolori, i muscoli, rilassandosi troppo, possono far arrivare impreparate al parto e rallentare il recupero della forma fisica post-parto. E’ consigliabile, quindi, utilizzare questi accessori solo quando si deve stare molto tempo in piedi, si deve uscire o fare sforzi o movimenti particolari. Ricordiamoci che la gravidanza è un evento del tutto naturale: il corpo sa come affrontarlo!”.


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